Città metropolitana: la nuova frontiera della Sostenibilità


#Milieuebenessere

di Francesca D’Alessandro
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Le città metropolitane sono enti territoriali di area vasta, riconosciuti dalla Costituzione (art. 114), le cui funzioni istituzionali generali sono cura dello sviluppo strategico del proprio territorio, promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana e cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee. Entro il 1° gennaio 2015, nasceranno sul territorio delle province le omonime città metropolitane:Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Firenz, Roma, Napoli, Bari, Messina-Reggio Calabria, Catania, Palermo, Cagliari.
Excursus normativo:
• Legge 8 Giugno 1990 n. 142 (artt. 17-21)
• Legge n. 463 del 1993
• Legge n. 265 del 1999
• Legge costituzionale 3/2001
• Legge n. 135 il 7 agosto del 2012, art. 18
• Legge di stabilità 2013
• Legge “Delrio” num.56/2014, 7 aprile 2014

Il territorio delle città metropolitane coincide con quello della provincia omonima, che sarà conseguentemente soppressa e i comuni delle province limitrofe alla città metropolitana potranno decidere di aderire a quest’ultima. Le città metropolitane erediteranno le funzioni fondamentali delle province e quelle attribuite alla città metropolitana nell’ambito del processo di riordino delle funzioni delle province, nonché le seguenti ulteriori funzioni fondamentali:

• adozione e aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio metropolitano (atto di indirizzo per gli enti del territorio metropolitano);
• pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture appartenenti alla competenza della comunità metropolitana, anche fissando vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni compresi nel territorio metropolitano;
• strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; d’intesa con i comuni interessati, la città metropolitana può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive;
• mobilità e viabilità, anche assicurando la compatibilità e la coerenza della pianificazione urbanistica comunale nell’ambito metropolitano;
• promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale;
• promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione.

Immagine 5Lo Stato e le regioni potranno attribuire ulteriori funzioni alle città metropolitane in attuazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza (ex art. 118, comma 1 Cost.). Gli organi delle città metropolitane sono tre – sindaco, consiglio metropolitano, conferenza metropolitana – e dal punto di vista finanziario passano a queste ultime il patrimonio, il personale e le risorse strumentali della provincia soppressa.
Cambia il concetto di territorio, l’idea della megalopoli propone una sempre più intricata rete di città. In questo contesto il territorio agricolo si propone come elemento cardine su cui focalizzare l’attenzione, basando su di esso scenari di sviluppo e possibili linee guida. La città metropolitana promuove sicuramente un tipo di agricoltura periurbana – definita anche di prossimità – sicuramente polifunzionale, che contribuisce non solo al potenziamento del territorio, ma anche alla formazione di un nuovo paradigma da seguire, proponendosi come strumento di affermazione dell’ identità del territorio, degli stili di vita e di replicabilità degli stock di capitale.

La città, come nuovo paradigma, smette di crescere nel territorio, valorizzando l’agricoltura di prossimità e riabitando i suoi spazi vuoti, cambiando e rinnovando le parti obsolete attraverso progetti partecipati e attenti alla qualità della vita. In questo modo può offrire aree sostenibili e accessibili a tutti i cittadini, creando un ambiente in cui ci si muova facilmente a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici, nel totale rispetto della natura. Cresce sempre più l’attenzione nei confronti del benessere, della qualità della vita. Si punta sempre più su fattori come la capacità innovativa, lo spirito di iniziativa, l’efficienza/qualità dei servizi, la partecipazione sociale e la vivacità culturale. Gli stessi cittadini sono sempre più propensi a sensibilizzare gli amministratori circa i problemi reali delle città, circa le loro esigenze, in modo da individuare le priorità che richiedono risposte urgenti, da adottare misure e azioni mirate, favorire interventi utili anche ai pendolari non residenti in città, monitorare i fenomeni nel corso del tempo, superare i limiti del PIL assunto come misura unica del benessere sociale. Benessere, qualità della vita, agricoltura funzionale: la città metropolitana si prepara ad assolvere una delle più importanti mission del XXI sec., essere per l’intera società il palcoscenico di un processo – vantaggioso e irreversibile – di sviluppo totalmente orientato verso quella responsabilità sociale (“Sustainability Empowerment”) nei confronti della sostenibilità che ogni giorno dovrebbe accompagnare ognuno di noi.

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