Alimentazione animale e impatto ambientale


#Alimentazioneebenessere

di M. Albolino
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La sostenibilità ambientale, intesa come integrità funzionale di tutte le attività di allevamento, svolge da tempo un ruolo fondamentale nella zootecnia perché ci consente, rispettando il benessere animale, di ottenere prodotti sani e di elevata qualità nutrizionale. Al giorno d’oggi l’attenzione indirizzata a questa tematica si è accresciuta per i risvolti e le ricadute ambientali che le pratiche zootecniche comportano, soprattutto in conseguenza alla crescente domanda a livello mondiale dei prodotti di origine animale.

Immagine 1La zootecnia contribuisce a modificare la composizione dei gas in atmosfera attraverso una vasta gamma di emissioni gassose tra cui metano (CH4), anidride carbonica (CO2) e protossido di azoto (NO2). Le emissioni di metano imputabili alla zootecnia rappresentano la seconda fonte di metano a livello globale, dopo le fermentazioni che avvengono nelle risaie.

L’80% di queste emissioni sarebbero legate ad allevamenti di tipo estensivo dove l’alimentazione del bestiame è rappresentata principalmente da foraggio che determina, a livello ruminale, fermentazioni di tipo acetico e dunque una maggiore produzione di gas serra.

Per la questione dell’anidride carbonica, il contributo della zootecnia alla sua emissione è solo marginale in quanto la maggior parte della CO2 riversata annualmente in atmosfera proviene dall’utilizzo di combustibili fossili. Altra problematica è l’inquinamento da azoto nell’acqua, nell’aria e nel suolo, la cui responsabilità è da imputare principalmente al protossido di azoto. Anche in questo caso la gran parte delle emissioni deriverebbero da sistemi zootecnici di tipo estensivo. Da qui la necessità di trovare fonti foraggere alternative al mais, per ridurre l’impatto ambientale come possono essere il “Sorghum Vugare L.” o l’impiego di sottoprodotti residui dalle lavorazioni agricole ed industriali come alimenti per il bestiame. Allo scopo di valutare l’impatto ecologico delle produzioni zootecniche è stato introdotto il sistema LCA (Life Cycle Assessment) che stima l’ecological footprint e quindi l’impatto ambientale e le risorse non rinnovabili impiegate per la realizzazione di un prodotto, un processo o un servizio. In conclusione, la ricerca attualmente in corso nell’ambito di tale tematica sta dimostrando che una sostenibilità ambientale nella zootecnia non disgiunta dalla redditività e dalla qualità nutrizionale delle produzione è possibile.

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